venerdì 11 gennaio 2013

fredde confusioni

...di dicembre.
Non posso, non sento, non voglio. Niente può spiegare cosa mi passa per la testa. Mi crea ansia e fastidio che i pensieri non siano per me. Capisco, ma non mi piace. Troppo dolore nel sentire.
Farlo dormire così a lungo lo ha reso morbido. Le difese si sono assotigliate e i miei sensi sono in tilt.
Non posso reggere e competere. Quanto può essere difficile sfiorare la vita.
Non posso guardare, mentre mi lascio sgretolare.
Dov'è la delicatezza? Dov'è il desiderio? Dov'è che va finire il mio amare se ciò che sento è solo freddo?
Sono stanca della mia tristezza. Rivoglio i miei sorrisi.
Voglio essere considerata.
Oh, no. Non mi pentirò mai dell'aver dato, detto, vissuto.
Certo che ho paura. Ho paura di essermi compromessa, di aver buttato la mia reputazione; ho paura di esser giudicata. Ho paura che quel che fino ad ora ho dato, venga gettato, rifiutato. 
Ma non c'è ragione che potrà farmi pentire.
La ragione serve a esser consapevoli della portata delle cose che si fanno o esprimono; serve a portare avanti la vita quando il cuore ti distrae, ma l'anima... è l'anima che sa davvero ciò che accade.
E se non la ascolti, se non la senti, di quello sì che ci si pentirà.

2 commenti:

  1. ecco. non ci crederai. lo so, non puoi crederci. ma capisco e vivo ogni singola lettera.

    un abbraccio grande... grande, davvero.

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  2. Le parole sono quel che aiuta le persone a comunicare in mancanza dei sensi.
    Certo che ci credo.
    :)

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