martedì 4 settembre 2012

Frammenti

 Il cuore è sempre al buio eppure non c'è altro che veda e senta così chiaramente quel che non si vede.

Non capisco come si possa scegliere di eliminare qualcuno perché la pensa diversamente da te, tutti facciamo errori scelte non condivisibili, ma dove va a finire l'affetto, il bene voluto?
E la pazienza e la volontà di comprensione dove vanno?
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Il mese giusto per guardar fuori dalla finestra, per ascoltare la pioggia, per scalciare le foglie, per desiderare.
Il cuore aperto nell'attesa di conoscere una bimba.
La speranza di accogliere, il desiderio di poter accarezzare il viso di qualcuno.
Voglia di fare, amare, baciare, giocare, conoscere.
I colori vivaci, diventano caldi; gli abbracci sinceri.
La luce sembra sempre soffusa e mi torna la voglia di colorare la vita.
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Frastornata dalle parole, dai comportamenti.
Dalle reazioni e dalle emozioni.
Giudizi e condanne.
L'introverso e l'estroverso sono facce di una stessa medaglia.
Così come giusto e sbagliato.
Non c'è l'uno senza l'altra.
Ma non c'è empatia senza conoscenza e coscienza che ciò che più rifuggiamo a volte non è altro che il riflesso di una paura.
Forse accettare la debolezza, potrebbe renderci più forti.
Quante anime rimangono in superficie e quante hanno la forza di andare più giù, dove il tormento fa emergere il coraggio di guardarsi negli occhi, nonostante tutto.
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Scatto foto del cielo blu, di un tramonto, dallo scooter. Scatti veloci con le amiche, del mare, della cena.
Momenti per sentirmi felice, immortalo attimi che non vedo, non sento e non vivo come invece vorrei. Rivivo la realtà pensando che un giorno ritroverò il mio sorriso. Quello vero, che sento negli occhi e nel cuore.
Non quello d'ordinanza.
La vita è pesante. Gli affetti pure. I problemi sembrano eterni.
Si può fingere di vivere nonostante i mille colori.



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