Il mio progetto fotografico ammutolisce le persone, ma piace. Finora, insistendo ad esprimersi, mi hanno detto che è interessante, profondo, difficile, bello, particolare, complicato... Ho chiesto ai miei amici e compagni di fotografia se avessero voglia di presentare loro la mostra che allestirò in autunno e mi hanno detto di sì.
Anche gli scatti per il secondo progetto di foto, questo però collettivo, sono stati ben accolti.
Forse ciò che faccio, nel mio piccolo mondo provinciale, piace.
Ho passato un fine settimana con chi mi sostiene sempre, anche nelle cazzate, facendomi ridere su ciò che alla fine non è importante. Sottolineando che sbagliare è il solo modo per poter migliorare, per essere e per saper vivere.
Ultimamente, persone con cui non ho confidenza, mi hanno regalato a modo loro un sorriso, ne sono onorata e le ringrazio. L'attenzione che ricevo, soprattutto se inaspettata, mi regala quei sorrisi che placano ansie e dolori. Le persone che esprimono al solo scopo di trasmettere qualcosa di buono mi fanno ben sperare.
E grazie anche a te che non mi conosci, ma che mi parli e mi ascolti.
Ho scritto queste piccole grandi cose e ne mancano molte altre, perché sono una sciocca. Perché permetto ad altri personaggi della mia vita di ferirmi, perché a volte mi concedo a chi mi ricambia con l'indifferenza. Perché tendo a guardare dove non c'è nulla da trovare.

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