lunedì 24 giugno 2013

Mete

Lascio sempre campo libero, la competizione non mi riguarda.
Io non mi metto in corsa.
Non cerco, non mi tormento, non ho trofei da conquistare.
Le persone aggressive che hanno sempre da ridire, giudicare, commentare mi irritano. Quelle che hanno bisogno di demolire gli altri o sottolineare gli altrui difetti per ottenere attenzione e arrivare a qualcuno mi spaventano.
Faccio quello che sento.
Se viene accolto bene, se viene notato bene.
Altrimenti non penso ci sarebbe molto da condividere.
Questione di sensibilità, delicatezza... insicurezza forse.

2 commenti:

  1. io cambierei l'ultima affermazione: "Questione di sensibilità, delicatezza... rispetto."

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  2. c'è anche il rispetto, sì. Ma il non esser competitivi non sempre è un bene, può essere anche un limite
    Ciao Ruben! :)

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